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SENTI QUESTA, Sofia Ferrarini: “Adoro stare ai fornelli, ma la mia prima volta con l’induzione è stata in tv e…”

Dietro ogni divisa, ogni ruolo, ogni punto conquistato, c’è una persona. Un cuore che batte, una storia che pulsa. Emozioni, sogni, cadute, rinascite. È lì che vogliamo arrivare con “Senti questa”, la nuova rubrica firmata Chieri ‘76. Un viaggio che inizia dove finisce il campo, per raccontare la parte più autentica, più fragile, più viva delle persone che compongono la nostra grande famiglia biancoblù.

Accanto al già amato format “Oltre la rete”, “Senti questa” nasce con l’intento di creare un legame ancora più forte con tifosi, appassionati e semplici curiosi. Un filo invisibile che unisce emozioni diverse, ma ugualmente vere. Oggi ai microfoni c’è Sofia Ferrarini.

Sofia, sei scaramantica, soprattutto nei match days?

In realtà no e quindi non ho veri e propri rituali porta fortuna, ma seguo una routine quotidiana che mi aiuta a prepararmi al meglio per la partita.

Cosa fai nel tempo libero?

È difficile riassumere tutto quello che faccio nel tempo libero, perché ho davvero tante passioni! Partiamo dalla cucina: mia mamma è una grande cuoca e quando sono a casa adoro stare ai fornelli con lei, chiacchierando e imparando i suoi trucchi. Abbiamo anche un grande orto, e oltre a coltivare ciò che poi cuciniamo, d’estate mi diverto a organizzare piccole feste con le mie amiche. Fin da piccola ho sempre avuto una passione per la fotografia e i video, e negli anni questa passione si è ulteriormente affinata grazie al mio ragazzo, con cui condivido molti progetti. Non è tutto: nel tempo libero mi piace anche fare sport e attività all’aria aperta, come giri sul SUP, partite a tennis o lunghe camminate in montagna.

Un consiglio ai giovani che vorrebbero seguire il tuo percorso?

Credo che ognuno abbia il proprio cammino, fatto di esperienze, tempi e scelte diverse. Il mio consiglio è di rispettarlo, senza farsi condizionare dal confronto con gli altri o dalle aspettative esterne.

Hai animali domestici?

Ora no, ma sono cresciuta con un cagnolino che si chiamava Peluches.

Come superi i momenti bui, le difficoltà?

Dato il mio essere chiacchierona, mi aiuta tanto parlare con chi mi è vicino: condividere mi fa sempre sentire meglio.

Qual è il tuo sogno? Sportivo e non…

Le mie passioni sono tante, e con loro anche i miei sogni. Sportivi e non, li custodisco con cura dentro di me.

Un aneddoto divertente?

Un episodio divertente che mi viene in mente risale a circa tre anni fa. Sono stata invitata a un programma televisivo per cucinare un pranzo salutare pensato per gli sportivi. La mia ricetta prevedeva delle crêpes agli spinaci. Avendo poca dimestichezza con i fornelli a induzione, il primo tentativo è stato un completo disastro: crêpe completamente bruciata! Per fortuna, però, i tentativi successivi sono riusciti alla grande, e alla fine il piatto era perfetto. Tanto che tutta la troupe televisiva ne voleva ancora!

Come ti definiresti in tre parole?

Intraprendente, curiosa e solare.

La partita più bella della tua carriera fino ad oggi?

Non saprei scegliere una sola partita: ogni stagione mi ha regalato momenti speciali che porto con me.

Hai un motto che ti ispira?

Non seguo un motto in particolare, ma credo nel fare ciò che mi rende felice, dando sempre il meglio di me.

Il tuo idolo, nella pallavolo e non?

Non ho un idolo in particolare: mi piace osservare e lasciarmi ispirare dalle qualità che ogni persona, dentro e fuori dal campo, può trasmettere. Non solo a livello pallavolistico.

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