Dietro ogni divisa, ogni ruolo, ogni punto conquistato, c’è una persona. Un cuore che batte, una storia che pulsa. Emozioni, sogni, cadute, rinascite. È lì che vogliamo arrivare con “Senti questa”, la nuova rubrica firmata Chieri ‘76. Un viaggio che inizia dove finisce il campo, per raccontare la parte più autentica, più fragile, più viva delle persone che compongono la nostra grande famiglia biancoblù.
Accanto al già amato format “Oltre la rete”, “Senti questa” nasce con l’intento di creare un legame ancora più forte con tifosi, appassionati e semplici curiosi. Un filo invisibile che unisce emozioni diverse, ma ugualmente vere. Oggi ai microfoni c’è Halimatou Bah.
Halimatou, per gli amici?
Chiamami Hali!
Hali, di dove sei originaria?
Sono nata in Francia. Mia mamma è del Mali e mio papà è originario del Mali e Senegal.
E la pallavolo? Come è entrata nella tua vita?
Ho scoperto la pallavolo grazie a mia sorella maggiore; mi è piaciuto davvero tanto fin da subito questo sport ed è per questo che ho continuato.
E se non avessi scelto la pallavolo? Riesci a immaginarti in altre vesti?
Sì, penso che avrei lavorato nel campo della moda o come assistente personale.
E se avessi praticato un altro sport?
Probabilmente avrei fatto atletica.
Che significato assume, allora, per te, essere entrata nella realtà del Chieri?
È un obiettivo in più raggiunto. Tra i miei sogni figurava da tempo quello di andare in un club straniero per poter progredire, fare esperienza e conoscere una versione migliore di me stessa. Quindi significa molto, perché è un passo importante nella mia carriera.
ENGLISH VERSION
Do you have a nickname?
My nickname is Hali.
What are your origins? Let’s talk a bit about your family.
I am from France but my mom is from Mali and my dad Mali and Senegal.
How did you discover volleyball?
I discovered volleyball thanks to the big sister, I really liked this sport and that’s why I continued.
If you weren’t doing this job, what would you like to do in life?
I think I would have worked in fashion design or personal assistance and if it was an other sport athletics (sprint).
What did it mean to you to join the Chieri team?
It’s a goal more achieved because my goal was to go to a foreign club to be able to progress and gain experience and to become a better version of myself. And it means a lot because it’s a step in my career.
