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SENTI QUESTA, Anastasia Cekulaev: “Prima delle partite? Un pisolino! Le mie radici? Russe e kazake”

Dietro ogni divisa, ogni ruolo, ogni punto conquistato, c’è una persona. Un cuore che batte, una storia che pulsa. Emozioni, sogni, cadute, rinascite. È lì che vogliamo arrivare con “Senti questa”, la nuova rubrica firmata Chieri ‘76. Un viaggio che inizia dove finisce il campo, per raccontare la parte più autentica, più fragile, più viva delle persone che compongono la nostra grande famiglia biancoblù.

Accanto al già amato format “Oltre la rete”, “Senti questa” nasce con l’intento di creare un legame ancora più forte con tifosi, appassionati e semplici curiosi. Un filo invisibile che unisce emozioni diverse, ma ugualmente vere. Oggi ai microfoni c’è Anastasia Cekulaev.

Anastasia, come ti posso chiamare?

Ceku! Il mio nome di battesimo è troppo lungo!

Quali sono le tue origini? Parliamo un po’ della tua famiglia.

Sono nata in Germania, ma i miei genitori vengono dalla Russia e dal Kazakistan. Quindi, in pratica, sono tedesca con radici russe.

Hai un rituale portafortuna prima delle partite?

Non proprio, ma devo sempre fare un pisolino (power nap) prima di ogni gara.

Cosa fai nel tuo tempo libero?

La maggior parte del tempo leggo o scrivo, ma mi piace anche visitare nuovi posti, incontrare gli amici e bere un caffè.

Qual è la storia più strana, emozionante o bella che puoi raccontarmi? Può essere legata alla pallavolo o alla tua vita personale… un’esperienza speciale o folle, o un incontro che non dimenticherai mai.

Quando avevo 15 anni ho incontrato la pallavolista Ekaterina Gamova per caso, durante un torneo in Sardegna. È stato un sogno che si avverava, perché era il mio idolo a quel tempo.

Qual è il tuo sogno, nello sport e nella vita?

Il mio più grande sogno sportivo è giocare alle Olimpiadi. Nella vita privata, invece, sogno di avere una grande famiglia, piena di amore e felicità.

Stai studiando?

Studiavo, ma al momento ho preso una pausa, ma ho già in programma di ricominciare.

Qual è la cosa più folle che ti sia mai successa, o successa a qualcuno, prima, durante o dopo una partita?

Quando abbiamo giocato la Coppa del Mondo in Thailandia, il pubblico thailandese ha creato un’atmosfera incredibile prima, durante e dopo la partita. Non avevo mai vissuto niente del genere nella mia vita: è stato qualcosa di veramente unico.

ENGLISH VERSION

Do you have a nickname?

Yes, everyone calls me “Ceku“ because my first name is too long.

What are your origins? Let’s talk a bit about your family.

I was born in Germany but my parents are from Russia and Kazakhstan. So basically I’m German with Russian roots.

Do you have a pre-game lucky ritual?

Not really, I just have to have a Power Nap before every Game.

What do you do in your free time?

Most of the time I’m reading or writing but I do like also to visit places, meet my friends and drink coffee.

What’s the strangest/most emotional/most beautiful story you can tell me? It can be related to volleyball or your personal life… A special or crazy experience, or a meeting you’ll never forget…

When I was 15 years old I met Ekaterina Gamova at a random tournament in Sardinia. A dream came true because she was my idol back then.

What is your dream? Both in sports and outside of it.

My biggest dream in sports is to play the Olympics. And in live I want a big family with a lot of love and happiness.

Are you studying?

I was studying but I’m taking a brake right now. But I’m already planing to start again.

What’s the craziest thing that has ever happened to you or someone else before, during, or after a match?

When we played the World Cup in Thailand, the Thai people created an incredible atmosphere before, during, and after the game. I’ve never experienced anything like that in my life. It was something truly unique.

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