Sesta puntata della nuova stagione per l’ormai consolidato format giornalistico targato Reale Mutua Fenera Chieri ‘76, “Oltre la rete”. Conosceremo meglio le nostre nuove giocatrici, con interviste e approfondimenti dedicati alla loro vita quotidiana, alle loro origini, alle loro passioni.
Andiamo avanti con la nostra schiacciatrice Stella Nervini. Classe 2003, con il numero 11, torna a Chieri e si racconta ‘oltre la rete’.
Stella! Ti avevamo già incontrata ‘oltre la rete’ nel 2023, ma… Ricordaci qualcosa della tua famiglia
Sono nata a Milano, anche se la mia famiglia è fiorentina al 100%. Siamo in cinque: i miei genitori e i miei fratelli: Viola, che ha dieci anni più di me (sicuramente la più intelligente) e Matteo, che ne ha otto più di me e come me è sempre stato appassionato di sport.
Stella, per gli amici?
Alcune compagne mi chiamano Star, perché è più internazionale (ride, ndr), sennò sono Ste oppure Stellina.
Come hai conosciuto la pallavolo?
L’ho conosciuta abbandonando il nuoto. Avevo sempre fatto sport individuali, volevo provare cosa significasse far parte di una squadra. E niente, me ne sono innamorata.
Cosa ha significato per te tornare nella realtà del Chieri, dopo qualche stagione fuori?
Non è stato difficile scegliere di tornare. Anche tre anni fa mi sarebbe piaciuto rimanere, ma avevo bisogno di stare un po’ in campo. Sono contenta di essere tornata: vuol dire che questi anni, anche se difficili, mi hanno fatta crescere e maturare, perciò sono grata alla società per avermi voluta di nuovo.
Come hai superato e superi i momenti più difficili?
Non è facile, non c’è la ricetta magica. Sicuramente mi ha sempre aiutata rendermi conto che fanno parte della nostra vita e che ci passiamo tutti. Non ci sono giocatori che non abbiano mai avuto difficoltà e questo è rassicurante. A volte è solo il tempo ad aggiustare tutto: bisogna stringere i denti e passare attraverso il momento difficile. Aiuta anche avere “altro” al di fuori della pallavolo: la mia famiglia, il mio ragazzo, amici e hobby. Sono tutte cose che fanno la differenza.
La tua passione più strana?
Non so se sia particolare perché ultimamente stanno spopolando, ma sono una fan dei Kdrama (serie tv coreane, ndr), ne guardo davvero tantissimi, li trovo affascinanti e sorprendenti; un modo totalmente diverso di riprendere e strutturare la serie. Mi piacciono talmente tanto che li guardo anche in lingua originale con i sottotitoli in inglese se non ci sono in italiano (ride, ndr).
Studi? Mi ricordo facessi Psicologia…
Sì esatto, faccio Psicologia con Uninettuno e sono all’ultimo anno, sperando di riuscire a essere costante con gli esami quest’anno (ride, ndr). Vado avanti con calma!
E nel tempo libero? Che fai?
Amo leggere e guardare serie tv. Con il mio ragazzo ci piace cucinare…Nel senso che lui cucina e io… assaggio!
Escludendo la pallavolo, che lavoro ti piacerebbe fare nella vita?
Mi piacciono le menti un po’ particolari, contorte. Perciò penso mi piacerebbe fare la psichiatra, ma per ora sono aperta a tutte le possibilità.

