Nona puntata della nuova stagione per l’ormai consolidato format giornalistico targato Reale Mutua Fenera Chieri ‘76, “Oltre la rete”. Conosceremo meglio le nostre nuove giocatrici, con interviste e approfondimenti dedicati alla loro vita quotidiana, alle loro origini, alle loro passioni.
Andiamo avanti con il nostro centrale Anastasia Cekulaev. Classe 2003, con il numero 14, al suo primo anno a Chieri, anche Anastasia si racconta ‘oltre la rete’.
Ceku, come hai scoperto la pallavolo?
Quando avevo nove anni sono stata notata dal club della mia città, il VC Wiesbaden, mentre ero alle elementari. Da lì ho iniziato ad allenarmi e mi sono innamorata di questo sport.
Cosa ha significato per te essere parte della squadra di Chieri?
È stato un grande passo per me e apprezzo moltissimo far parte di una squadra così importante del Campionato italiano. Sono tutti molto gentili e l’atmosfera in tutto il club è fantastica.
Hai un consiglio per i giovani che vogliono seguire il tuo stesso percorso?
Siate coraggiosi, ridete tanto, divertitevi, chiedete aiuto e consigli, e non mollate mai.
Ti piacciono l’Italia e il Piemonte? Qual è il tuo piatto preferito?
Sì, mi piace molto, è un posto bellissimo. Non ho ancora provato un piatto tipico in particolare, ma mi piacerebbe assaggiarne uno presto.
Come ti descriveresti in tre parole?
Positiva, appassionata, ambiziosa.
Qual è stata finora la migliore partita della tua carriera?
Direi le partite giocate in Asia, ma anche in Thailandia o in Brasile: sono sempre qualcosa di speciale, perché in quei Paesi la gente ama davvero tanto la pallavolo. È bellissimo vedere l’entusiasmo per questo sport nei loro occhi.
Se non facessi questo mestiere, cosa ti piacerebbe fare nella vita?
Studierei, lavorerei e vivrei il più vicino possibile alla mia famiglia.
Cosa fai di solito dopo una partita? Hai delle abitudini fisse?
Di solito torno a casa, ceno e mi rilasso per il resto della serata. A volte usciamo a cena insieme come squadra, quindi non direi che sia una vera e propria routine.
ENGLISH VERSION
How did you discover volleyball?
When I was 9 years old I got found by my hometown club VC Wiesbaden in primary school. After that I started to practice and fell in love with that sport.
What did it mean to you to join the Chieri team?
It was a big step for me and I really appreciate it a lot to be part of such an important Team of the Italian league. Everyone is really kind and the atmosphere in the whole club is amazing.
Any advice for young people who want to follow your path?
Be brave, laugh a lot, have fun, ask for help and advices and never give up.
Do you like Italy and Piedmont? What’s your favorite dish?
Yes, I like it a lot, it’s very beautiful. I haven’t tried any specific dish yet, but I’d like to try one soon.
How would you describe yourself in three words?
Positive, passionate, ambitious.
What has been the best match of your career so far?
I would say the games in Asia like Thailand or Brazil are always something special, because the people love volleyball in this countries. It’s just so nice to see the excitement of that sport in their eyes.
If you weren’t doing this job, what would you like to do in life?
I would be studying, working and living as close as possible by my family.
What do you usually do after a match? Do you have any set routines?
Usually I just go home, eat dinner and chill the rest of the evening but sometimes we go for a dinner with the team together. So I would not say it’s a routine.

