3-1 del Chieri ’76 a Busto Arsizio e quinto posto solitario in classifica

Parte col piede giusto la serie di gare che nel giro di una settimana porterà il Famila HabiMat Chieri ’76 a confrontarsi con tre giovanissime avversarie (Busto Arsizio, Club Italia, Villa Cortese) “emanazione” del volley italiano ai massimi livelli. Il trittico inizia con un buon 3-1 alla Unendo Yamamay di Matteo Lucchini, risultato prezioso per diverse ragioni: perché era uno scontro diretto per il quinto posto in classifica, perché segna un’immediata reazione dopo lo stop al tie-break patito a Desio, e perché nei tre precedenti le chieresi non avevano mai ottenuto una vittoria piena da 3 punti.
Senza storia o quasi il primo e il secondo set, il terzo fino al 15-6, e il quarto dopo la prima sosta tecnica. Nel finale della terza frazione le bustocche approfittano invece di un calo di tensione biancoblu, recuperano da 21-14 con una scatenata Alice Degradi e riescono a imporsi 30-32 dopo aver annullato dieci palle match. La partita si può riassumere così.

Famila HabiMat Chieri ’76-Unendo Yayamay Busto Arsizio 3-1 (25-15/ 25-16/ 30-32/ 25-15)
FAMILA HABIMAT CHIERI ’76: Gioria 1, Gioia 16, Neriotti 8, Zannini 7, Burzio 14, Mautino 6; Magaraggia (L); Bazzarone, Levra Levron 1, Soriani 9, Cappiello 2, Pesce. N.e. Fasano (2L). All. Gallo, 2° Marangio.
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Prandi, Taborelli 7, Piazza 2, Tonello 9, Angelina 3, Degradi 17; Varone (L); Cialfi 4, M’Bra 14, Cornelli 2, Ghezzi 5. All. Lucchini, 2° Rondanini.
ARBITRI: Alessandro Cerra e Fabrizio Lolli di Bologna.
NOTE: presenti circa 300 spettatori. Durata set: 22′, 21′, 35′, 24′. Errori in battuta: 8-14. Ace: 8-3. Muri: 15-7.

La cronaca
Primo set – Chieri ’76 in campo con Zannini al posto di Soriani che in settimana ha subìto un lieve infortunio alla caviglia. La gara è subito incanalata a favore della squadra di Max Gallo, con Neriotti autrice di tre muri consecutivi sul 7-2 e l’allungo da 10-8 a 15-8 su turno di battuta di Mautino. I tanti errori bustocchi (ben 13 a fine set) danno un ulteriore spinta alle chieresi che vincono 25-15.
Secondo set – Coach Lucchini inizia a modificare il sestetto invertendo Degradi e Angelina nella rotazione. Avanti 8-6 con un attacco vincente di Mautino dopo un miracoloso recupero di Magaraggia, il Famila HabiMat incrementa il suo vantaggio con Gioia (11-7) salendo a 17-10 con Neriotti. Il cambio della diagonale bustocco con gli ingressi di Cialfi e M’Bra (non lasceranno più il campo) per Prandi e Taborelli dà una prima scossa (17-13), a cui rispondono Mautino e un muro di Zannini. Sul 22-16 Burzio firma i punti numero 23 e 25, il 24 invece è un muro di Levra Levron subentrata poco prima a Gioia.
Terzo set – Soriani dà il cambio a Neriotti firmando subito il 2-0 in fast e con un ace. Il distacco si fa consistente sul 9-1, restando invariato al 15-6. Dopo aver firmato il 21-14 Gioia lascia in campo a Levra Levron, in precedenza Cappiello aveva sostituito Burzio. L’incontro pare ormai segnato, invece accade l’imprevisto: il Chieri ’76 si rilassa, dall’altra parte Degradi scalda la mano e l’Unendo Yamamay rimonta a 21-19. Con due errori ospiti e un mani-out di Mautino le biancoblu conquistano cinque palle match, che Busto annulla con Degradi, un muro di Cialfi, Degradi, un ace di Tonello e ancora Degradi. Rientrate Burzio e Gioia, il Famila HabiMat costruisce altri cinque match-point, tutti annullati. Le ragazze di Luccini mettono la freccia sul 29-30, per concludere 30-32 su attacco fuori di Mautino.
Quarto set – Max Gallo ridisegna la squadra con Cappiello al posto di Mautino e Soriani e Neriotti al centro. A fronte di un’ispirata M’Bra, il Chieri ’76 paga le tossine del finale della frazione precedente iniziando in modo nervono. La musica inizia a cambiare sul 5-7, con Neriotti e Gioia che portano avanti la loro squadra alla prima sosta tecnica (8-7). L’incontro termina di fatto sul 12-11: Soriani e Burzio danno un primo strappo (17-11), ancora Burzio firma il +9 (21-12), un muro di Gioia chiude le ostilità sul 25-15.

I commenti
Max Gallo: «Abbiamo fatto due buoni primi set. Stavamo andando bene anche nel terzo, poi qualche cambio ha fatto perdere concentrazione alle ragazze: lì ci siamo seduti, mentre Busto Arsizio ha iniziato a crederci e a giocare. Sicuramente la situazione andava gestita in modo migliore, io e le giocatrici ci prendiamo tutte le responsabilità del caso. Nel quarto set abbiamo iniziato un po’ nervosi, dopo ci siamo ripresi bene e abbiamo ricominciare a giocare bene».

(Foto di Marco Zanetti)