1-3 ad Asti per il Chieri ’76, terza vittoria di fila e sesto posto in classifica

Vittoria carica di significati per il Famila HabiMat Chieri ’76 nel derby con Asti. L’1-3 al PalaSanQuirico, impianto dove in questo campionato le giocatrici di Vincenzo Rondinelli avevano ottenuto 19 punti su 21 perdendo soltanto 2-3 da Villata, non solo vale il sorpasso e il sesto posto in classifica. Per le biancoblu si tratta sia dell’ottavo centro in altrettanti confronti fra campionato e coppa delle due ultime stagioni, sia della terza affermazione consecutiva, impresa quest’anno mai riuscita in precedenza.
Numeri e statistiche a parte, per Burzio e compagne il risultato è importante soprattutto perché costruito grazie a una buona prestazione che dà continuità ai progressi degli ultimi tempi. Dall’altra parte della rete avversarie di valore (non a caso protagoniste di un eccellente campionato) che, primo set a parte, non hanno regalato né concesso nulla.
Nell’ottima prova collettiva del Chieri ’76 una menzione particolare va a Ilaria Fasano (una delle tante ex in campo), autrice di quattro punti decisivi nel quarto set a ridosso del secondo time-out tecnico.

Asti Volley-Famila HabiMat Chieri ’76 1-3 (14-25/ 23-25/ 25-23/ 22-25)
ASTI VOLLEY: Bernabé 5, Marcolina 11, Piolanti 13, Vinciarelli 15, Borgna 15, Cortelazzo 8; Barbieri (L); Paternoster, Cogliandro 1, Trevisan 2, Farina. N.e. Dametto, Morra (2L). All. Rondinelli, 2° Trinchero.
FAMILA HABIMAT CHIERI ’76: Gioria 3, Gioia 18, Soriani 9, Neriotti 10, Burzio 12, Mautino 12; Magaraggia (L); Pesce, Cappiello, Fasano 4. N.e. Bazzarone, Zannini, Vergnano (2L). All. Gallo, 2° Marangio.
ARBITRI: Rossi e Bracco di Sanremo.
NOTE: Durata set: 22′, 32′, 34′, 31′. Errori in battuta: 9-4. Ace: 6-5. Muri vincenti: 4-10.

La cronaca
Primo set – L’Asti Volley gioca un primo set molto al di sotto dei suoi mezzi. Sul 0-4 iniziale pesano già due errori astelli, che diventano quattro sul 4-8 (a fine frazione saranno ben dieci). Da 8-11 il Chieri ’76 sale a 8-14 (ace di Burzio) e 10-18 (muro di Mautino). Un attacco lungo di Marcolina e una doppia fischiata a Bernabé chiudono il set 14-25.
Secondo set – La gara si fa equilibrata e combattuta punto a punto. Da 3-3 le biancoblu vanno 4-6 con Gioia e Burzio, ma vengono sorpassate sull’8-7 da Borgna e Cortelazzo. Nelle fasi centrali c’è un lieve allungo chierese (12-15), a cui segue di nuovo la risposta locale (18-17). Il time-out chiamato da Max Gallo spezza il ritmo, al rientro in campo Gioia e un muro di Neriotti rimandano avanti Chieri, che sale poi a 21-23 con Mautino. Un pallonetto in fast di Vinciarelli e una fast in rete di Soriani portano il punteggio sul 23-23, subito dopo Soriani mura Cortelazzo, infine Gioia dalla seconda linea fa 25.
Terzo set – Ottima partenza ospite (1-4, due punti di Neriotti), ma da 4-7 (due attacchi da posto 4 di Mautino) il Famila HabiMat subisce un break di 5-0 (tre punti di Borgna). Altro controbreak astigiano da 11-13 (tapin di Gioria) a 15-13 (due punti di Marcolina). Da 19-19 le astelle vanno a 23-21 (Marcolina). Qui rispetto al secondo set le parti si invertono e Chieri pareggia a 23 con Burzio. Piolanti buca il muro Neriotti-Gioia e realizza il punto numero 24, poi sul secondo contrattacco biancoblu arriva il muro di Cogliandro (entrata in campo sul 21-19) che porta la partita sul 2-1.
Quarto set – La mattatrice è Gioia con otto palloni messi a terra. Sul 4-4 Asti fa 6-4 e 9-6, qui Max Gallo pesca il jolly inserendo Fasano al posto di Mautino. Lo show di Ilaria inizia sul 13-11: parallela e diagonale da posto 4, ancora un attacco da posto 4 e l’ace del 14-16. Con tre e due punti a testa Vinciarelli e Burzio mantengono il punteggio in bilico fino al 17-18. Dalla seconda linea Gioia trasforma il 17-20, ancora lei a muro firma il 19-22. Soriani concretizza il 20-23 e il 21-24. L’attacco conclusivo è di Burzio (22-25).

I commenti
Max Gallo: «Tenevamo a far bene sapendo che avremmo trovato una squadra motivata e in salute. E’ stata una buona gara, intensa. Asti ha giocato una buona partita, soprattutto in fase difensiva; noi siamo stati bravi a farci trovare pronti ribattendo colpo su colpo. Mi sono piaciuti il mordente e il carattere mostrato anche nelle fasi di punto a punto che in altre occasioni ci avevano visto soccombere. Sta venendo fuori il lavoro che facciamo in palestra. Chiaro che cose da migliorare ci sono e ci saranno sempre. Proseguiamo il nostro percorso, sapendo benissimo che possiamo fare ancora meglio».

(Foto d’archivio di Marco Zanetti)