Reale Mutua Fenera Chieri ’76, Alessandra Mattioni: «La mia più grande soddisfazione è vedere un atleta superare un limite o una difficoltà»

«Insegno agli atleti come utilizzare la mente al meglio per il raggiungimento della prestazione eccellente e li alleno a farlo costantemente!»

In questa frase si può racchiudere l’essenza di Alessandra Mattioni, mental coach entrata da qualche mese a far parte della famiglia biancoblù: «L’impegno e gli enormi sacrifici necessari per ottenere prestazioni d’eccellenza mi hanno sempre affascinato, stimolandomi a ricercare soluzioni pratiche che permettessero agli sportivi di eccellere nella loro disciplina, affrontando l’impegno agonistico con entusiasmo e serenità. Da molti anni mi occupo di coaching sportivo e molti dei miei clienti vengono dal mondo del volley. Seguo da tempo Elena Perinelli, più recentemente Sara De Lellis e, da inizio stagione, anche coach Marco Sinibaldi. Vedendosi affidata la squadra, e conoscendo il mio lavoro, Marco mi ha chiamato ed insieme abbiamo avviato un percorso che potesse rapidamente liberare il potenziale delle ragazze. Stiamo lavorando duro e in queste ultime due partite si è potuto notare il grado di forza e determinazione raggiunto dalla squadra».

Ma quale è il ruolo del mental coach? «Bisogna pensare che a parità di potenzialità fisica, capacità e preparazione tecnica, è il gioco mentale a fare la differenza. Sostanzialmente il mio ruolo è quello di liberare l’atleta dalle interferenze mentali agendo su componenti essenziali per il conseguimento di una buona prestazione sportiva». In pratica vengono messi in campo strumenti pratici e tecniche di immediato utilizzo «che consentono all’atleta di creare nuove abitudini mentali. Si tratta di un vero e proprio allenamento. Inoltre, negli sport di squadra, alleno anche il gruppo affinché diventi un “gruppo vincente” in cui regni la fiducia, l’intesa ed il sostegno reciproco, e dove ciascuno è responsabilmente proiettato a dare il meglio di sé».

Gli incontri con Alessandra sono sia individuali, sia di gruppo e non è raro trovarla al PalaFenera durante gli allenamenti: «Il mio compito è quello di fornire alle atlete le adeguate strategie mentali e le competenze emozionali per ottenere un miglioramento complessivo del loro stato mentale in vista di performance d’eccellenza. Sto allenando le atlete ed i tecnici a mantenere il focus su ciò che vogliono, e ad usare un dialogo interno funzionale per favorire la “trance agonistica” che porta l’atleta ad esprimersi in maniera eccellente, talvolta anche oltre il proprio potenziale».

C’è passione e amore per il suo lavoro nelle parole di Alessandra, che chiude l’intervista così: «Vivo di emozioni quotidiane, ma la soddisfazione più grande è vedere negli occhi di un atleta sorpresa, meraviglia, entusiasmo e gratitudine per aver superato un limite, una paura o una difficoltà».