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OLTRE LA RETE, Sofia Ferrarini si racconta: “Amo l’arredo, passo l’estate in falegnameria a creare. Con Chieri? Alzo l’asticella”

Quarta puntata della nuova stagione per l’ormai consolidato format giornalistico targato Reale Mutua Fenera Chieri ‘76, “Oltre la rete”. Conosceremo meglio le nostre nuove giocatrici, con interviste e approfondimenti dedicati alla loro vita quotidiana, alle loro origini, alle loro passioni.

Andiamo avanti con la nostra centrale Sofia Ferrarini. Classe 2001, con il numero 7, al suo primo anno a Chieri, anche Sofia si racconta ‘oltre la rete’.

Sofia, quali sono le tue origini? Parliamo un po’ della tua famiglia

Sono nata e cresciuta a Peschiera, sul Lago di Garda. Sono figlia unica. Mia mamma ha lavorato a lungo in cucina, mentre mio papà lavora nel parco militare del nostro paese. Sono molto legata alle mie radici, al mio paese, alla mia famiglia e agli amici, che per me sono una parte fondamentale della mia vita.

Hai un soprannome?

Bubi! Papà mi chiama così da quando sono piccola.

Come hai conosciuto la pallavolo?

Diciamo che sono nata con la palla in mano! Fin da piccola ho sempre frequentato palestre e tornei estivi, grazie alla passione per la pallavolo di mio papà, che mi ha trasmesso. Da piccola ero anche leggermente iperattiva, quindi mi hanno iscritta praticamente a tutti gli sport: dal basket alla danza, passando per il nuoto, il tiro con l’arco, roller, rugby, teatro, chitarra. Insomma, volevo provare un po’ tutto! Crescendo, però, ho capito che la pallavolo era lo sport che davvero mi rappresentava, così ho deciso di continuare solo con quello.

Cosa ha significato per te entrare nella realtà del Chieri, in A1?

Questo è il mio primo anno nella massima categoria per me e significa alzare ogni giorno l’asticella. Chieri è il posto perfetto per crescere e mettermi alla prova.

La tua passione più particolare?

Fin da bambina, grazie a mia cugina Linda, ho sviluppato una passione per l’arredamento e il design. Mi piace dare forma alle idee e d’estate passo spesso del tempo in falegnameria a creare.

Studi?

Assolutamente sì! Grazie alla mia passione per l’arredamento e il design, ho conseguito un diploma accademico in Interior design. Attualmente sto per laurearmi al corso di laurea triennale in Ingegneria Civile e Architettura, e dopo continuerò con gli studi magistrali.

Se non facessi questo mestiere, che lavoro ti piacerebbe fare nella vita?

Sicuramente mi piacerebbe lavorare nel campo dell’architettura e del design. Sarebbe bellissimo trasformare anche questa passione in una carriera.

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