Michela Bevilacqua: «Siamo sulla strada giusta per fare bene»


Tutto pronto al PalaMaddalene per la decima giornata di campionato, l’ultima prima della sosta natalizia, che questa sera (ore 18) propone il derby fra il Fenera Chieri ’76 e il Volley Doc Asti. Una partita speciale anche per i tanti ex in campo. Fra questi Michela Bevilacqua, all’InVolley dal 2010 al 2013.
Michela, a distanza di pochi mesi affronti da avversari tanti volti che conosci bene. Come ti senti?
«Agitata, un po’ come quando tre anni fa sono arrivata all’InVolley, mi tremavano le gambe e non riuscivo a prendere nemmeno i palloni. Sono emozionata all’idea di rivedere molte mie ex compagne, con cui comunque ho legami di amicizia che vanno avanti. Da libero non mi sento ancora così sicura di me stessa, se dovessi entrare sarei un po’ preoccupata. Poi sono una che in generale sente molto le partite. Quando le partite iniziano l’agitazione passa, ma prima c’è sempre l’ansia della vigilia».
Che partita ti aspetti?
«Affrontiamo ragazze giovane come me che come me sentono molto la pressione. L’anno scorso il nostro punto debole era la ricezione. Dovremo essere brave a tenere alto il ritmo, perché quando si è messi sotto pressione è difficile essere lucidi e fare bene. Giocando come sappiamo abbiamo tutti i mezzi per fare risultato».
C’è un ricordo che più di altri porti dentro per i tre anni trascorsi all’InVolley?
«Le tre finali nazionali, in particolare quella under 16 a Firenze e under 18 a Potenza. Sono state un grande momento, non tanto per i risultati, ma per il gruppo. Se fossi rimasta a Biella non avrei mai potuto vivere queste esperienze. Sono ricordi che porterò sempre con me».
Dopo tanti anni da schiacciatrice, ora stai lavorando soprattutto come libero. Come ti trovi in questo nuovo ruolo?
«Non essendo altissima, in passato più persone mi avevano consigliato di fare il libero. Da schiacciatrice la difesa mi è sempre piaciuta, è un aspetto del gioco che mi diverte molto; in ricezione invece faccio ancora un po’ di fatica. Per me è stato un cambiamento importante che sono felice di aver fatto, come sono contenta di potermi confrontare con un livello superiore quale un campionato di B1».
Nelle ultime giornate la squadra ha ritrovato la continuità di risultati mancata nella prima parte di campionato. Cos’è cambiato (se è cambiato qualcosa)?
«Non so onestamente cosa possa essere cambiato, quel che so è che vincere fa bene non solo per la classifica ma anche per il morale. Dopo le tre sconfitte nelle prime giornate, aver centrato tre vittorie di fila dà una marcia in più anche in allenamento e aiuta a superare la stanchezza. Siamo sulla giusta strada per fare bene».

(Foto di Marco Zanetti)