Lucio Zanon di Valgiurata, ma voi chiamatelo Lucio

Un imprenditore dall’animo gentile che dal 2013 mette le sue risorse al servizio del volley chierese, in quello che definisce «un progetto di passione». Un rapporto intenso, intimo e condiviso, privato e pubblico, al punto da spingerlo a prendere casa, pallavolisticamente parlando, a Chieri. È Lucio Zanon di Valgiurata, il “signor Fenera”: sponsor del Chieri ’76 e da quest’anno pure del PalaVolley, ma anche tanto tanto altro.

Siamo andati a trovare Lucio in quella che è la sua “vera” casa professionale, la sede del Gruppo Fenera a Torino. Passeggiando tra trofei e foto, ci ha raccontato qualcosa della sua seconda vita sportiva con la pallavolo e il Chieri ’76.

Ecco il video e un estratto dell’intervista pubblicata sul Corriere di Chieri.

Fenera non ha certo bisogno di pubblicità per promuovere un’attività che non è rivolta a tutti. Di cosa si occupa?

«Fenera è quello che oggi si definirebbe un family office. Quando l’abbiamo fondata non lo sapevamo: l’abbiamo chiamata holding di partecipazioni e di investimenti. Il nostro compito è investire al meglio il portafoglio dei nostri azionisti. Investitori finanziari con un animo imprenditoriale: ci definiamo così. Fenera non è un gestore d’industria, ma pensiamo di avere un approccio imprenditoriale ai progetti. È quello che cerco di applicare anche alla pallavolo».

Da quanto frequenta la pallavolo?

«Ho iniziato proprio con Chieri, quando arrivò in A1 nel 2003 e giocava a Collegno. Franco Spalla, all’epoca amministratore delegato dello sponsor tecnico Kappa, è un caro amico. Le prime partite le ho viste con lui. In me è scattato qualcosa di fisico: il profumo della palestra, il rumore della palla, le voci, il pubblico. Mi ha subito stregato».

Conosceva già Filippo Vergnano e i suoi futuri compagni d’avventura?

«Filippo l’ho conosciuto dopo aver letto il suo libro, “Il volo del galletto“, che ho trovato molto toccante. Di lì siamo diventati amici. Poi Filippo mi ha coinvolto nel comitato “In alto con Chieri” che nel 2009 sarebbe diventato il Chieri ’76, di cui sono fra i soci fondatori».

Il passaggio da socio a sponsor?

«Un giorno d’estate del 2013 Filippo mi chiama, molto dispiaciuto mi dice: Famila ci lascia. Ci ho pensato su ma non tanto, e mi sono offerto di legare il nome di Fenera alla squadra. Così sono iniziati una cavalcata, un impegno e un progetto che sono quelli che stiamo vivendo oggi».

Lei però non è “soltanto” uno sponsor: da subito è stato coinvolto nel gruppo dirigente.

«Con Filippo e Fabrizio Morra ci siamo trovati benissimo, abbiamo caratteristiche diverse e complementari, lavorare insieme è venuto naturale. Condividiamo strategie, impostazioni, decisioni specifiche. Ci vediamo spesso perché ci piace vivere la pallavolo. Il nostro è un progetto di passione, è questo il motore di tutto. Certo non facciamo quel che facciamo per un ritorno economico».

Oltre che come sponsor, a Chieri tutti ormai la conoscono anche come capace oratore.

«Da piccolo ero molto timido. Un giorno mi sono detto che mi sarebbe piaciuto migliorare, e che buttarmi nell’acqua era il modo migliore per imparare a nuotare. L’esperienza poi ti aiuta, e credere nelle cose che dici rende tutto più semplice. Rispetto ai discorsi alla squadra, tutto è nato dal fatto che Max Gallo mi chiedeva ogni tanto di dire qualcosa, poi ci ho preso gusto».

Il futuro?

«Lavoriamo per una società con fondamenta sempre più solide: basi economiche perché sono essenziali, ma anche basi di praticanti, vedi il giovanile e il consorzio che non sono aspetti secondari. Mi piacerebbe riunire intorno al nostro progetto alcune eccellenze del territorio, anche dal punto di vista societario e industriale come quest’anno Reale Mutua, un primo passo molto importante. Lavoriamo anche per farci conoscere di più, e non solo in termini commerciali: parlo di trasmettere la nostra passione a sempre più persone».

Chi è veramente Lucio?

Lucio Igino Zanon di Valgiurata è nato a Torino il 10 agosto 1956. Di famiglia biellese, ha vissuto a Biella fino a 18 anni.

È laureato in giurisprudenza e ha conseguito un master alla London School of Economics. Per alcuni anni ha esercitato la professione di avvocato occupandosi di diritto contrattuale e societario internazionale, oltre a seguire l’azienda di famiglia: la Pettinatura di Verrone, specializzata nella prima fase di trasformazione della lana. Nel 1989 è stato fra i fondatori del Gruppo Fenera, di cui è attualmente presidente e amministratore delegato. È anche vicepresidente del Credito Emiliano, la quinta più grande banca italiana. Nel 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ha nominato Cavaliere del Lavoro.

Ha due figli, Sofia e Giuseppe Ignazio, di 23 e 19 anni, che ora vivono entrambi a Londra: lei lavora, lui ha appena iniziato l’università. La sua compagna, Lise Casalegno Marro, è fotografa: suoi gli scatti degli ultimi tre calendari del Fenera Chieri ’76.