Sara De Lellis è la nuova palleggiatrice del Fenera Chieri ’76. Vestirà la maglia numero 17 e va a completare il nuovo sestetto biancoblù.
Reduce da un eccellente campionato a Legnano dove, con i gradi di capitano, è arrivata alla finale dai play-off, l’alzatrice laziale (31 anni a novembre) disputerà nel 2017-2018 il suo ottavo campionato consecutivo da titolare in A2. Due mani esperte e di grandi affidabilità che garantiranno a Luca Secchi e alla squadra uno dei migliori palleggi della categoria.

Benvenuta Sara! In carriera hai già giocato in Veneto e Lombardia, ma mai in Piemonte. Cosa ti è piaciuto della proposta del Fenera Chieri ’76?
«È servito pochissimo per convincermi. Ho accetto l’offerta perché Chieri è una società valida e concreta: la base societaria c’è e ho già avuto modo di sperimentarlo. Anche poter lavorare con un allenatore come Luca Secchi ha avuto la sua parte. Nella mia carriera ho sempre cercato società con ottimi allenatori, per me è la prima cosa, credo molto nella figura dell’allenatore. E credo molto nel gruppo, l’altro elemento che può fare la differenza».
L’anno scorso con Legnano hai sfiorato la promozione in A1. Qual è stata la ricetta vincente?
«La squadra era un bel mix di giocatrici giovani ed esperte, ovviamente affiancate anche lì da un buon allenatore. Questo ha permesso attraverso il lavoro di raggiungere quei risultati. Personalmente sono una grande tifosa del lavoro in palestra. La prima cosa che chiedo è che si lavori bene e tanto, solo così si possono raggiungere i risultati. Non credo negli allenatori che fanno filosofia».
Anche a Chieri potrai lavorare con molte giovani. Ne sei contenta?
«Tantissimo. In questo credo che Chieri possa essere simile al Legnano dell’anno scorso. È un mix che non mi dispiace per niente. Le giovani mettono sempre allegria e ti danno una voglia diversa di stare in palestra, sebbene in questo mi senta sempre una ragazzina, e forse è per questo che mi trovo sempre bene con le giovani».
Che tipo di palleggiatrice sei?
«Sono molto meticolosa e pur giocando da 21 anni cerco in ogni allenamento di migliorarmi sempre di più. Pretendo molto da me stessa e dalle altre, cercando di tirare fuori il massimo dalle mie compagne ma lavorando sempre in un clima gioioso perché amo questo sport».
Nelle due ultime stagioni hai affrontato Chieri da avversaria. Che ricordi hai?
«Ho ricordi di belle squadre, anche l’anno scorso è una squadra che abbiamo sofferto molto e secondo me meritava molto di più. Fuori del campo ho il ricordo di tante facce sorridenti, è quello che cerco!».
Come stai trascorrendo l’estate?
«A marzo ho conseguito la laurea magistrale in Scienze motorie, questa è la prima estate in cui non ho da studiare, ne sto approfittando per dedicare più tempo possibile al mare e agli amici».
Un saluto ai tuoi nuovi tifosi?
«Ho già girato un po’ Chieri e l’ho trovata una città carinissima. Non vedo l’ora di venire su per cominciare e conoscere tutti!».