Il Fenera Chieri ’76 ingrana la quinta, Caserta è battuta 3-1

Fra Fenera Chieri ’76 e Golden Tulip VolAlto Caserta prevale ancora il fattore campo come in tutti gli altri precedenti fra le due squadre: le biancoblù mantengono inviolato il PalaFenera con le campane imponendosi 3-1. Una vittoria due volte speciale: perché è la quinta di fila con un bottino di 15 punti su 15, sempre più record per Chieri in A2, e perché grazie alle sconfitte di Soverato (che però ha già riposato) e Mondovì vale per una settimana il primato solitario in classifica.
Contro un Caserta ultimo in classifica ma niente affatto arrendevole, il Fenera vince in quattro set, lasciandosi sfuggire la terza frazione 23-25 dopo essere stata avanti 22-19. Giocando poi con un ritmo molto regolare De Lellis e compagne chiudono i conti conquistando l’intera posta in palio.
Miglior realizzatrice è Manfredini con 22 punti, di cui ben 10 in un quarto set in cui è a dir poco risolutiva. Molto bene anche Perinelli con 17 punti e tanta sostanza. Da segnalare inoltre che nel corso dell’incontro coach Secchi dà spazio pure alle giovani, in particolare Batte tenuta in campo gran parte del quarto set. Sul fronte Caserta la top scorer è l’opposto ucraino Denysova con 21 punti.

Fenera Chieri ’76-Golden Tulip VolAlto Caserta 3-1 (25-22; 25-14; 23-25; 25-21)
FENERA CHIERI ’76: De Lellis 1, Manfredini 22, Lualdi 14, Akrari 9, Angelina 11, Perinelli 17; Bresciani (L); Colombano, Moretto 1, Mezzi, Rolando, Batte. N.e. Salvi. All. Secchi; 2° Sinibaldi.
GOLDEN TULIP VOLALTO CASERTA: Manig 4, Denysova 21, Tajé 10, Mabilo 5, Silotto 4, Cvetnic 13; Barone (L); Marangon. All. Madonna.
ARBITRI: De Simeis di Lecce e Di Bari di Brindisi.
NOTE: prima del fischio d’inizio il Fenera Chieri ’76 ha consegnato un mazzo di fiori a Elena Nenkovska in occasione del suo 40° compleanno. Presenti 419 spettatori. Durata set: 26′, 21′, 26′, 24′. Errori in battuta: 6-5. Ace: 1-4. Ricezione positiva: 59%-49%. Ricezione perfetta: 31%-14%. Positività in attacco: 41%-33%. Errori in attacco: 17-12. Muri vincenti: 13-9.

La cronaca
Primo set – Il punteggio resta in bilico fino al 10-10. Con un’efficace azione a muro e delle attaccanti il Fenera Chieri ’76 strappa a 16-10, di lì è tutto facile fino al 21-12. Qui le campane piazzano un parziale di 3-10 tornano a contatto, finché Manfredini concretizza la seconda palla set portando al giro di campo sul 25-22.

Secondo set – Il Fenera Chieri ’76 prende subito il controllo del set (6-2) e lo mantiene senza farsi più avvicinare. Subendo pochissimi punti break le chieresi toccano il vantaggio massimo di +11 sul 21-9 (muro di Lualdi). Sul 22-10 coach Secchi inserisce Colombano e Moretto. La frazione viene chiusa sul 25-14 proprio da Moretto che mette a terra uno splendido attacco diagonale da posto 2.

Terzo set – La terza frazione è un lungo punto a punto, con le due squadre mai distanziate più di un paio di lunghezze. Sul 22-19 le biancoblù sembrano avere un margine sufficiente per chiudere in tranquillità, ma sfoderando una grande tenuta difensiva Caserta torna a contatto, pareggia a 23 con Denysova e passa avanti 23-24 su fast fuori di Lualdi. Nello scambio successivo Manfredini non riesce a chiudere a contrattacco e Denysova, mettendo a terra il suo 8° punto (col 58% di efficacia), porta la partita sull’1-2.

Quarto set – Dall’8-3 per Chieri la VolAlto riduce progressivamente il ritardo e trova la parità sul 12-12. Intanto coach Secchi inserisce Batte per Lualdi. Sul 13-13 il Fenera guadagna un punto break con Manfredini che in seguito, giocando con grande regolarità, difende con i denti e mantiene fino al 22-21. Perinelli e Manfredini dopo una palla sporcata a muro da Batte firmano il 24-21. L’incontro termina su attacco lungo di Denysova.

Il commento
Luca Secchi: «Bene aver preso i 3 punti, meglio ancora se si pensa che arrivavamo da due trasferte e dieci giorni in cui ci siamo allenati molto poco. Cinque vittorie di fila con bottino pieno non può che essere positivo. A essere dei perfezionisti bisogna fare attenzione perché nel percorso di crescita che stiamo portando avanti è anche importante stabilire un livello sotto il quale non scendere mai, non tanto nel gioco che dipende anche dagli avversati quanto nell’attenzione e nella cattiveria agonistica: qui siamo ancora in fase di maturazione, è evidente che in questo c’è da migliorare».